Tenuta Via in Rose:
natura e paesaggio
Per la sua posizione la tenuta “La via in Rose” gode di un ampio scenario paesaggistico. Situata su un versante che domina la valle del fiume Crati, offre vedute che spaziano dai monti della Sila a quelli del Pollino. La morfologia dei luoghi è molto variegata con piane, pendii, scarpate, vallette e angoli nascosti. Passeggiando lungo i sentieri si incontrano maestosi esemplari di querce secolari e boschetti misti di latifoglie. La fauna selvatica presente o di passaggio è molto varia. È possibile imbattersi in volpi, cinghiali, caprioli istrici o avvistare poiane e nibbi che sorvolano l’area. L’ambiente circostante è ancora selvaggio e paesaggisticamente pregiato, come descritto dal naturalista Orlando Marsico di San Pietro in Guarano (CS) nel Forum Acta Plantarum “a Est di Cosenza, sulle pendici occidentali dell’Altopiano silano, si stende la cosiddetta Presila cosentina. Una terra ricca di flora e di fauna, a due passi dalla città ma ancora abbastanza incontaminata. Un’area in cui coesistono in uno spazio relativamente ristretto gli ambienti più diversificati: dalle specie tipiche della macchia mediterranea, ai querceti, i castagneti, le pinete, le faggete d’altura. Un vero paradiso naturalistico. L’area è costituita dal bacino idrografico del fiume Arente un affluente di destra del fiume Crati, poi la Valle del Crati delimitata dalla Catena Costiera Tirrenica. Spaziando con lo sguardo, intorno è tutto un susseguirsi di colli separati da torrenti dalle acque incontaminate e spumeggianti con le rive ricoperte da vegetazione della tipica macchia mediterranea. Seguendo il profilo dei rilievi querceti, castagneti, pinete artificiali, più in alto faggete e radure che in primavera si tappezzano di crochi, violette ed orchidee. In poco spazio tanti ambienti A Nord-Est la Serra delle Tre Fontane, attraversata, un tempo, da una delle poche mulattiere d’accesso all’Altopiano silano. Quindi, salendo il Fiume Lungo, ramo principale dell’Arente, la natura sembra fare i capricci, lecci, ginestre ed erica arborea così in alto. Ontani lungo il decorso del fiume tortuoso e quasi pianeggiante, ginestre sul lato di sinistra e agrifogli su quello di destra, oltre la crinale l’Altopiano silano, con castagni secolari fanno da sentinella”
La “bellezza” per la valorizzazione agricola.
Hortus Gymnasium, vista l’elevata valenza paesaggistica propria della tenuta, per rendere più completo il proprio modello aziendale, integrandolo con un’attraente offerta di servizi, ha scelto di investire nella ”bellezza”, cercando di aggiungere ulteriori elementi di pregio a quelli già presenti. In questa prospettiva sono stati disegnati cinque orti tematici per ospitare le collezioni di piante produttive (fruttifere, orticole e aromatiche) autoctone o naturalizzate in Calabria. Ciascun orto è contornato sia da un percorso che oltre ad avere la funzione specifica del camminamento svolge anche quella di separare l’area interna destinata prettamente a “orto/frutteto catalogo”, sia da una fascia esterna al camminamento piantumata con una bordura mista di piante arbustive ed erbacee perenni, tipiche della flora calabra.
Tutte le piante presenti in ciascuna delle cinque aree sono accomunate da caratteristiche cromatiche simili o dei fiori, o dei frutti, o delle foglie, o della corteccia. In questo modo è stato realizzato un orto di colore bianco, Hortus candidum in cui sono presenti piante i cui fiori, i cui frutti, le cui foglie o la cui corteccia presentano le tonalità cromatiche del bianco. Allo stesso modo è stata realizzata un’area verde, Hortus viridum, un’area giallo/arancia Hortus aurum, un’area blu/violacea Hortus ceruleum, un’area rossa Hortus rubrum.
“Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit.”
Cicerone
Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.