Un giardino botanico per l’accoglienza e la divulgazione

 

Hortus Gymnasium, come azienda agricola modello si propone anche di contribuire all’educazione della cittadinanza nel riconoscere i valori della tutela ambientale per distinguere e scegliere consapevolmente forme di comportamento e consumo finalizzate all’affermazione di un benessere duraturo nel territorio collettivo. La dimostrazione dei valori di salvaguardia della biodiversità e delle pratiche di agricoltura sana e naturale, rappresentano uno dei metodi migliori per sensibilizzare le persone alla qualità dei prodotti agricoli e alimentari, come risultato di una coltivazione accorta e responsabile. È una forma di agricoltura che coniuga l’attività produttiva con la funzione sociale, Hortus Gymnasium, diventa quindi lo spazio in cui svolgere attività di semplice accoglienza ma anche di sviluppo sociale per la comunità di riferimento: promozione socioeconomica del territorio grazie alla predisposizione di collezioni di piante, camminamenti e cartellinature, attrezzati per accogliere le scuole e le famiglie e mostrare loro le specie e le coltivazioni antiche in ambiente rurale, con giochi e attività pratiche, attraverso un modello di turismo sostenibile, caratterizzato da visite e attività didattiche in azienda e da alcune escursioni di educazione naturalistica in zona.

A corredo delle collezioni e dei percorsi presentati nei cinque orti e nella serra fredda, la Hortus Gymnasium mette a disposizione: l’accesso a una biblioteca, su botanica, agricoltura, riserve naturali, giardinaggio e architettura dei giardini, le attrezzature multimediali di supporto alla visita (cartellinatura, audioguide, terminali con monitor per i video documentari), la consultazione dello stato delle colture tramite il cruscotto che riporta on-line i valori rilevati dai diversi sensori del sistema di controllo digitale dell’azienda agricola, inoltre l’accesso al laboratorio per il trattamento delle erbe officinali e l’estrazione dell’essenza e l’accesso alla cella termostatata a coibentazione naturale dove vengono conservati le materie agricole e i prodotti. Già nella realizzazione della serra fredda e della cella a coibentazione naturale è stata profusa una importante sensibilità di garden design. Infatti, la tettoia “serra fredda”, progettata e realizzata in legno lamellare, mostra una suggestiva doppia falda consecutiva, con le due navate profonde 6 metri e lunghe 18 posizionate a sbalzo, su livelli diversi, così da ottenere una grande pendente ondulata che segue l’orografia naturale della campagna circostante. La struttura scenografica, a falde sbalzate, esposte verso sud ovest, consente di allocare un numero di pannelli solari termici i cui tubi rappresentano un grigliato trasparente. Sotto il “gradone” che funge da base della navata a monte è stata costruita la galleria per ospitare la cella naturalmente termostatata per i prodotti agricoli. Essa è caratterizzata da una volta unica in mattoni con 6 metri di diametro e 18 metri di lunghezza, realizzata con tecniche tradizionali, senza cemento armato, che rappresenta un colpo d’occhio unico. I muri pieni di contenimento, sono stati costruiti con la pietra locale della cava di San Lucido, in blocchi irregolari. I due livelli sono collegati da una scala a tenaglia montata su un arco in mattoni, identico nel diametro e nella manifattura a quello della galleria sotterrata nella collina.

La stessa attenzione è stata messa nel disegno delle vasche di accumulo dell’acqua che costituiscono un unicum per la coniugazione tra forme tradizionali e innovazione tecnologica, tra razionalità funzionale e senso estetico. Le vasche nate dall’idea delle antiche “gebbie”, d’uso comune nell’Italia rurale meridionale, hanno una forma che le rende modulabili potendosi “incastrare” una di seguito all’altra anche su dislivelli in modo che l’acqua di quella più in alto, una volta piena, vada a riempire quelle più in basso per caduta. Queste vasche, di cui la principale è posta a monte di tutta la proprietà ed è rifornita d’acqua direttamente dalla sorgente, si integrano il più possibile nella morfologia del paesaggio e le parti più a vista sono ornate con opere artistiche realizzate mosaici. Di queste vasche, la più centrale, posta a lato della serra fredda, tra il laboratorio e l’abitazione rurale, è coperta con un paiolato di castagno e abete per servire come palcoscenico, rivolto a una cavea naturale, dove si svolgono conversazioni o lezioni all’aperto, rappresentazioni e concerti.

“Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit.”
Cicerone

Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.