Tenuta Via in Rose:
vigneti

 

Per avviare la viticoltura si è partiti dal recupero delle viti sopravvissute rivitalizzando il vigneto storico, di cui restavano un centinaio di viti antiche tra varietà a bacca rossa e bianca. Le viti recuperate, magliocco e gaglioppo rossi e greco bianco, sono curate come piante madri per produrre talee destinate al reimpianto del vigneto o marze per il reinnesto delle barbatelle con le varietà di vite rossa e bianca tradizionali del territorio. Infatti, per il vigneto si è provveduto all’acquisto e impianto di porta innesti a ridotta vigoria tipo 420A e 1103 per un totale di n° 2.000 barbatelle, su cui successivamente sono state innestate le varietà di vitigno recuperate in azienda, residuo del vigneto tradizionale dei precedenti proprietari. Nel corso del 2016 sono stati ottenuti i primi titoli produttivi.

Il vigneto viene allevato con una forma ormai desueta ma che garantisce grande qualità, quella dell’alberello. Un primo gruppo di cloni, ottenuti dai Vivai Murciano di Otranto, è stato messo a dimora all’inizio del 2017. Per gli impianti definitivi del vigneto sono stati impiegati, come tutore, pali di castagno appuntiti con diametro di 3 o 4 cm e una lunghezza di 3 mt.; nel vigneto allevato ad alberello il tutore oltre alla funzione iniziale dovrà assolvere anche quella di sostegno della vite fino all’avvenuto consolidamento della forma d’allevamento definitiva.

Il vigneto stesso ha una valenza estetica e simbolica, il sesto d’impianto, particolare, disegna motivi esagonali concentrici permettendo di vedere da qualunque posizione file di piante allineate in tutte le direzioni. È previsto l’inserimento a intervalli regolari di rose che rende il vigneto ancor più “bello a vedersi”.

“Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit.”
Cicerone

Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.